IL PARCO CANALI
SAC Porta d’Oriente

Territorio

L’area è caratterizzata da un’accidentata morfologia del territorio, in parte naturale e in parte determinata dall’opera dell’uomo. Si alternano e si integrano “architetture” naturali e artificiali: depressioni, solchi, terrazzamenti con ripide scale di collegamento, grotte riparo e inghiottitoi carsici, risultato dell’erosione delle acque piovane sulle rocce tufacee, muretti a secco costruiti da mani sapienti.
Per chi non voglia avventurarsi nella campagna, un sentiero più agevole porta, con una passeggiata di un paio di chilometri fino a Castro, dove si può completare la camminata percorrendo le mura (circa quattro chilometri).


 

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Flora e fauna

La caratteristica singolare di zona Canali è la presenza di una flora che è difficile trovare altrove, grazie alle particolari condizioni microclimatiche di questo pezzo di territorio. Lungo il letto del “canalone” domina una macchia-foresta a prevalenza di leccio, a cui si associano altre specie arborescenti, arbustive, erbacee e lianose quali alloro, viburno, ruscolo pungitopo, gigaro, carice, edera, ecc. Più in alto, si ha la presenza di una macchia bassa: si fanno notare la quercia spinosa, il carrubo e l’olivastro; un occhio più attento individuerà arbusti spontanei di terebinto, alaterno, lentisco, mirto, timo, salvione giallo, asparago, ecc. Qua e là spuntano anche origano, funghi lattari, zafferani, garofani salentini, biancospini, rosmarino, gigli, narcisi, rose di S. Giovanni, ciclamini e altre erbe officinali. Il tutto immerso costantemente in ampie distese di uliveti. Ma vi sono pure presenze preziose: piante inserite nella “Lista Rossa” nazionale delle piante che vanno tutelate con cura per salvaguardare la biodiversità. Si tratta di rare specie trans-adriatiche quali: Fiordaliso di Leuca (Centaurea leucadea), Alisso di Leuca (Aurinia leucadea), Campanula pugliese (Campanula versicolor), Efedra (Ephedra campylopoda), che trova qui l’unica stazione italiana e la rarissima Veccia di Giacomini (Vicia giacominiana). Un nutrito gruppo di orchidee (generi Serapias, Ophris, Orchis, Spiranthes, Anacamptis ecc…).

In quella fitta vegetazione si nascondono volpi, tassi, donnole, ricci, lucertole e altri rettili, biacchi e numerose specie di uccelli, in particolare passeriformi. L’armonia perfetta tra flora e fauna che favorisce il naturale ciclo alimentare favorisce la presenza insetti (soprattutto ortotteri fitofagi), aracnidi e crostacei terrestri come isopodi e chilopodi.