Il progetto

Centro Ambientale Canali

 

C’è un luogo di silenzio, immerso negli uliveti secolari, raggiungibile percorrendo un sentiero sterrato che serpeggia tra muretti a secco e terrazzamenti naturali, di roccia calcarea e terra. È il Centro Ambientale CANALI.

Sorge nella campagna di Vignacastrisi (Ortelle), nella cosiddetta ‘Zona Canali’ a cui deve il nome, certamente uno tra i più suggestivi siti naturalistici della costa adriatica sud-orientale del Salento, immerso nel Parco Naturale Regionale Otranto-Leuca, in cui vivono molte varietà di erbe selvatiche, baluardi di biodiversità, difficili da trovare in altri luoghi. Negli anni passati il luogo è stato recuperato e bonificato. Così dove un tempo vi era una cava abbandonata oggi si sviluppano camminamenti circolari tra cespugli di salvia, lavanda, rosmarino, e arbusti di ‘murteddha’. Seguendoli si scende via via più giù, fino ad arrivare alla base di un grande anfiteatro all’aperto.
E un vecchio percolatore è diventato un luogo accogliente e attrezzato, per ogni visitatore che voglia fare esperienze dense di narrazioni, sapori, colori, volti, del territorio e della sua comunità.

Ad animarlo infatti vi è il progetto CanaliCreativi, inserito nella programmazione del SAC Porta d’Oriente, pensato e realizzato da EspérO, spinoff dell’Università del Salento, specializzato in ricerca applicata nel campo delle scienze sociali, che ha fatto dell’attivazione e della promozione delle comunità in chiave di innovazione sociale, uno dei suoi segmenti di impegno sul territorio salentino. Presso il Centro Ambientale Canali proponiamo esperienze di immersione nel paesaggio circostante e nella socialità comunitaria a chi abbia voglia di entrar-vi in punta di piedi, con rispetto e autentica curiosità.

Le attività programmate sono un’occasione per partecipare degli elementi simbolico-culturali, rituali ed enogastronomici della comunità locale, potendo cimentarsi con la preparazione di cibi e specialità tipiche, con per-corsi degustativi tematici di prodotti locali ‘metro zero’, prendere parte ad eventi culturali singolari, nella suggestiva cornice dell’anfiteatro e del punto ristoro-degustazione. Il turista farà esperienza di “turismo sostenibile” attraverso attività orientate alla:

• sostenibilità ambientale: itinerari turistici alla scoperta delle caratteristiche naturali ed antropiche del territorio del SAC;

• sostenibilità sociale: laboratori sociali orientati alla salvaguardia delle relazioni umane fra singoli e fra comunità;

• sostenibilità umana: percorsi di educazione al cibo e alle tipicità gastronomiche locali e al gusto.